Racconti, articoli, testimonianze

Racconti tra Manfredonia e Vieste Pizzomunno Cup 2019

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Durante il mese di Luglio le attività di formazione si sono realizzate con cadenza settimanale in collaborazione con i Centri La Bussola, Nuovi Incontri, L’Aquilone e alcune scuole con moduli di apprendimento sul vivere il mare in sicurezza, nodi, lezioni sui principali venti, correnti e simulazioni, visione di filmati e diapositive, nonché attività di socializzazione insieme agli istruttori e ai ragazzi dei centri; sono stati presi i primi contatti con Ambito di Manfredonia, in previsione della Regata Pizzomunno Cup Regata del Gargano dal 13 al 15 settembre 2019. I contatti per la pianificazione delle attività sono continuati con i Centri ss. SS. Redentore (Casa Carmone “Dopo di Noi”); Coop. Santa Chiara (Polivalente Disabili M. Tricarico); Polo Sociosanitario Le Rondinelle (L’Airone Centro socio riabilitativo ed educativo); Ass. Psychè (Centro Diurno Alda Merini); Ass. Genoveffa de Troia – Monte Sant’Angelo
Coop. Speranza (Casa famiglia Speranza Comunità per minori); Coop. L’Ancora (La Perla Comunità per minori); Coworking Smart Lab (Progetto Un’impresa per amica); Lega Navale di Manfredonia.
Le barche hanno lasciato il porto di Otranto, così come programmato, con l’aria frizzantina di settembre per coprire le 250 miglia di distanza al fine di raggiungere il porto di Manfredonia, così da poter realizzare le attività propedeutiche alla Regata ed alla sua partecipazione con giovani diversamente abili e minori a rischio del territorio, secondo gli accordi presi con l’Ambito Sociale di Zona e gli enti di accoglienza. A bordo di Rosalmar l’istruttore Bruno Dollorenzo è stato accompagnato dall’operatore sociale Andrea Vergine; a bordo di Maui 1 hanno navigato verso Manfredonai l’istruttore velico Patrizio Schifa, la coordinatrice Progetto Buon Vento Flavia del Giudice e l’operatrice sociale Luana Piscitelli. In data 7 settembre il Porto di Manfredonia è stato raggiunto dall’equipe Buon Vento e da subito sono stati effettuati i primi incontri con l’Ambito Sociale di Zona presso il Comune di Manfredonia e con la Lega Navale. E’ stato interessante conoscersi e abbattere il muro di naturale diffidenza, dettato dalla non conoscenza…..ma è bastato un attimo, un racconto, un sorriso, l’idea di poter vivere insieme un’esperienza unica che ogni paura è stata spazzata via….Tanti gli incontri a terra di presentazione del progetto presso il Comune e la Lega Navale, con testimonianze, visione diapositive, riunioni propedeutiche con i  Centri ss. SS. Redentore (Casa Carmone “Dopo di Noi”); Coop. Santa Chiara (Polivalente Disabili M. Tricarico); Polo Sociosanitario Le Rondinelle (L’Airone Centro socio riabilitativo ed educativo); Ass. Psychè (Centro Diurno Alda Merini); Ass. Genoveffa de Troia – Monte Sant’Angelo, Coop. Speranza (Casa famiglia Speranza Comunità per minori); Coop. L’Ancora (La Perla Comunità per minori); Coworking Smart Lab (Progetto Un’impresa per amica), alcune famiglie. Tanti volti, miriadi di storie, racconti di vita e di sofferenza…..I ragazzi, un po’ diffidenti inizialmente, dopo i primi incontri si sono entusiasmati e hanno partecipato attivamente agli incontri a terra, con momenti di formazione e di socializzazione dedicati a loro, colloqui individuali e di gruppo a cura degli operatori e della psicologa del progetto; giochi e visione filmati; brainstorming sul tema dello sport della vela, sul mare, le barche, piccole testimonianze, costruzione di nodi, giochi di ruolo ecc. Sono state effettuate ogni giorno uscite in barca con i partecipanti del progetto, per provare la reale dimensione del vivere a bordo e del navigare, formazione sula campo, conoscenza delle barche, nomenclatura semplice, conoscere le principali andature, virate, strambate, ancoraggio, uscita ed entrata dal porto, stare insieme in un’esperienza inedita e coinvolgente. Alcuni dei ragazzi diversamente abili e dei minori sono giunti in autonomia, alcuni con problemi di deambulazione e di riduzione totale della vista sono stati accompagnati dall’operatore, così come i minori affidati ai servizi sociali. Anche durante le serate sono state organizzate attività di socializzazione e cene insieme, partecipando agli eventi in seno alla Pizzomunno Cup, e tutto ciò ha avuto l’obiettivo di conoscersi e di costruire relazioni rafforzate dalle esperienze vissute durante il giorno in barca. In data 14 settembre le barche Buon Vento insieme ad altre 50 imbarcazioni hanno lasciato il sicuro porto di Manfredonia per affrontare la regata; i ragazzi partecipanti hanno scelto liberamente di vivere questa forte esperienza e senza alcuna forzatura, in modo libero e autonomo, hanno dato l’adesione. Sono state compilate e fatte loro tessere FIV (Federazione Italiana Vela) per assicurazione e consegnate ad ognuno. La Regata ha messo a dura prova l’equipaggio a causa dei venti irregolari che si sono succeduti durante l’arco della giornata fino a Vieste, con boline larghe e strette per raggiungere le boe predisposte durante la gara. L’umore e l’entusiasmo dei ragazzi è stato sempre altissimo e adrenalinico. In particolare, Bartolomeo, un ragazzo con gravissimi problemi di deambulazione, vista e alimentazione ha partecipato in ogni istante alla regata percependo ogni cambiamento del vento e della natura attraverso l’espressione evidente del suo volto sorridente e la manifestazione di suoni che accompagnavano ogni suo soffio verbale in piena sintonia con quello intorno. Vivere insieme a lui questa esperienza ha portato gioia e condivisione in tutti, oltre che empatia e capacità di percepire il mare, la vela e ogni elemento della natura attraverso ulteriori sensi, spesso dormienti o intorpiditi dalla apparente normalità. La regata ha regalato moltissimi momenti emozionanti, oltre che ha ottimizzato la capacità di relazione, di collaborazione, di ascolto e di orientamento corporeo. Dopo aver superato le boe di arrivo alle ore 18 le imbarcazione, una dopo l’altra a seconda del loro arrivo si sono ormeggiate nel porto di Vieste e i ragazzi sono stati accompagnati nel Residence I Melograno per rilassarsi dopo la giornata faticosa. In serata abbiamo partecipato alle pre-premiazioni e insieme abbiamo cenato e festeggiato. Il giorno dopo, dopo una piccola colazione, siamo ripartiti per il secondo step della regata per rientrare su Manfredonia, giornata che si è svolta per lo più con pochissimo vento e con leggere andature di poppa che hanno spinto le barche fino al loro arrivo nel porto. I ragazzi hanno approfittato per socializzare a bordo, imparare di più termini e tecniche di regata, preparare e mangiare anche qualche buon panino. La premiazione sì è svolta in serata e con grande sorpresa i partecipanti del progetto Buon Vento a bordo del catamarano Maui sono saliti sul Podio della Pizzomunno Cup e sono stati premiati per aver raggiunto il 3 posto della Classe Multiscafi con grande felicità di tutti.

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